“Vincere una medaglia d’argento in una delle competizioni più importanti del mondo è una grandissima soddisfazione per tutto il team di Elda Cantine, che per la prima volta ha partecipato al concorso internazionale Mundus Vini. Un riconoscimento che arriva dopo quindici anni d’impegno costante nella ricerca e sperimentazione, confermando la validità della nostra scelta imprenditoriale incentrata sulla produzione di vini da uve biologiche e l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili. La medaglia è, infatti, la dimostrazione che la sfida d’investire nella tutela e rispetto dell’ambiente – attraverso le logiche della green economy – assicura dei prodotti di straordinaria qualità. Proprio come il nostro vino premiato: A.more.”

Questo il commento dell’ingegner Marcello Salvatori, a capo di Elda Cantine, l’azienda foggiana con sede a Troia, che ha ricevuto la medaglia d’argento per il vino A.more 2016 al Gran Premio Internazionale del Vino MUNDUS VINI – Spring Tasting 2018, tenutosi dal 20 al 25 febbraio Neustadt, in Germania.
A convincere la giuria, composta da circa 270 esperti vinicoli provenienti da 44 paesi diversi – che ha valutato con rigore oltre 6.770 vini, di 150 aree di coltivazione di tutto il mondo – è stato un vino prodotto con uve Merlot-Syrah coltivate nell’area di Torremaggiore. Un vino caratterizzato dall’armonica fusione delle note dei frutti rossi, in cui vibra l’impronta principale delle more selvatiche ( che hanno ispirato il nome evocativo) risultato della ricerca della giovane enologa delle cantine, Rosalia Ambrosino.
L’azienda pugliese, che sta collezionando molti riconoscimenti con i suoi vini IGP Puglia, è stata tra le avanguardie “dell’esercito” dei viticoltori italiani che hanno conquistato l’ideale podio delle nazioni nel contest di degustazione: con 647 medaglie, infatti, il Belpaese ha preceduto Spagna e Portogallo, dimostrando al mondo l‘eccellenza diffusa delle produzioni Made in Italy.
Una conferma che rivela come il trend attuale sia molto positivo per le esportazioni nazionali in nuovi mercati esteri.” – aggiunge Salvatori – “ Infatti, siamo appena tornati da Parigi, dove abbiamo partecipato alla 40^ edizione del World Wine Meetings, incontrando buyers da tutto il mondo, sempre più interessati alla produzione vinicola di quest’area della Puglia. Come attesta anche il prestigioso riconoscimento del nostro A.more, c’è una crescente attenzione per la nostra produzione d’eccellenza, non solo legata all’amatissimo Nero di Troia” .